Documentario 2026

Ferdinando Bologna

Il documentario biografico sullo storico dell’arte Ferdinando Bologna.
Il racconto della carriera dello storico, attraverso la voce di colleghi e amici.

L’arte è un fatto estremamente complesso, dentro cui premono tutti gli elementi della vita: essa non può nascere solo da uno sguardo ingenuo lasciato cadere sulla natura. 

La realtà naturale non è mai stata un punto di partenza; essa è certamente il più difficile e ambito punto di arrivo, dopo il superamento dei dati culturali, così come nelle cose degli uomini la semplicità, che vuol dire insomma il vero, non coincide con l’innocenza degli intenti, ma con il culmine difficile delle esperienze di società di uomini eccezionali. 

                                Ferdinando Bologna, 22 febbraio 1952

IL TRAILER

SINOSSI

Ferdinando Bologna è stato uno dei più grandi storici dell’arte del secondo Novecento e molte sono state le occasioni per celebrarlo in vita: volumi di amici, colleghi e allievi, pubblicati per i suoi settanta, ottanta e persino novant’anni. Un docente universitario magnetico e affabulatore, una presenza autorevole caratterizzata dal garbato sorriso e dai modi signorili: un maestro che ha dato alla cultura e alla storia dell’arte un contributo fondamentale e irrinunciabile. Tant’è che il titolo del primo convegno a lui dedicato dopo la sua scomparsa conteneva nel titolo le parole “che è ancora tra noi”.


Laureatosi con Pietro Toesca, ebbe una borsa di studio presso l’Istituto Croce, incontrò Roberto Longhi e i giovanissimi compagni della redazione di Paragone: Francesco Arcangeli, Giuliano Briganti e Federico Zeri. Anni di accelerazione bruciante che portarono alla scrittura della monografia su Francesco Solimena e nel 1962, a 37 anni, de La pittura italiana delle origini. Il suo metodo scientifico si era definito: non un procedere per accumulo indiscriminato, ma la ricerca di un criterio logico. Arte e storia si interfacciano dialetticamente e l’arte italiana è riconosciuta nel suo essere policentrica, con unità e identità rimaste frammentate, e per questo ricche, per secoli. Questo porta poi ai fondamentali studi sull’arte abruzzese e meridionale e finanche all’interesse per l’arte contemporanea e il design industriale.

FERDINANDO BOLOGNA

Storico dell’arte (L’Aquila 1925 – Ocre (AQ) 2019) si è laureato a Roma con Pietro Toesca ed è stato tra i fondatori della rivista Paragone. Professore di storia dell’arte medievale e moderna, ha insegnato nelle università di Salerno, Messina, Siena, Napoli (dal 1965), dove è stato direttore dell’Istituto di storia dell’arte e infine nell’Università di Roma Tor Vergata, nonché nell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Ha pubblicato contributi di ampia visione storica e metodologica che testimoniano una precoce attenzione a cruciali eventi artistici: Fontainebleau e la maniera italiana, 1952; La pittura italiana delle origini, 1962; Il soffitto della Sala Magna allo Steri di Palermo e la cultura feudale siciliana nell’autunno del Medioevo, 1975; I metodi di studio dell’arte italiana e il problema metodologico oggi, 1979, per la Storia dell’arte italiana Einaudi.
Ha diretto per la UTET la collana Storia dell’Arte in Italia (1980-88), per la quale ha scritto il volume La coscienza storica dell’arte d’Italia (1982). Particolare e fondamentale la sua attenzione all’arte meridionale, abruzzese e napoletana (Francesco Solimena, 1958; Gaspare Traversi nell’Illuminismo europeo, 1980; Battistello Caracciolo e il primo naturalismo a Napoli, 1991; la raccolta di saggi L’incredulità del Caravaggio e l’esperienza delle “cose naturali”, 1992, 2006; Storia e civiltà della Campania, 1992-93; Saturnino Gatti. Pittore e scultore nel Rinascimento aquilano, 2015).
Tra i numerosi riconoscimenti vi sono le lauree honoris causa delle Università di Barcellona e di Chieti, la Cittadinanza onoraria di Napoli, l’onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica, la Medaglia d’oro ai Benemeriti della Scienza e della Cultura.
È stato socio della Società nazionale di Scienze Lettere e Arti in Napoli, dell’Accademia Pontaniana di Napoli, della Deputazione Abruzzese di Storia Patria, dell’Insigne Accademia Pontificia di Lettere e Arti dei Virtuosi del Pantheon e Advisory Board degli Italian Medieval and Renaissance Studies.

Un film di Marco Zaccarelli

presentato da Cantiere Cultura

prodotto da Visioni Future

52 minuti, italiano